La rivoluzione cognitiva di Internet.
La relazione tra Internet e i processi cognitivi può essere indagata in due direzioni:
1) Come Internet modifica la nostra cognizione
2) Quali strumenti delle scienze cognitive sono utili per comprendere il fenomeno culturale e cognitivo complesso di Internet
1. Come Internet modifica la nostra cognizione
La rivoluzione di Internet è stata descritta e commentata in molti modi diversi. In particolare, si è visto in questo cambiamento tecnologico:
Tutte queste analisi, sociologiche ed economiche sono fondamentali per comprendere il fenomeno Internet. Ma oltre a costituire un cambiamento in tutte le dimensioni menzionate sopra, Internet è soprattutto una nuova cultura. Cercheremo di definire "cultura" qui in termini di processi cognitivi, in modo da analizzarla con gli strumenti delle scienze cognitive. Ripensare la cultura in termini cognitivi significa vederla come il risultato di una serie di processi cognitivi distribuiti. Cultura e cognizione diventano così interdipendenti : la cultura è il risultato di processi distribuiti e la cognizione è un'attività distribuita tra i membri di una cultura. (Sui rapporti tra cultura e cognizione si vedano i testi dell'antropologo Dan Sperber)
In quest'ottica possiamo definire la cultura come segue : la cultura è la memoria distribuita e duratura di una società.
Internet è una nuova cultura perché stravolge radicalmente la memoria della società e la sua distribuzione. Questa trasformazione è stata paragonata spesso ad altre rivoluzioni culturali maggiori nella storia umana, come la rivoluzione della scrittura, ad Uruk nel 4 millennio prima della nostra era, e la rivoluzione della stampa nel XV secolo (sul passaggio dall'oralità alla scrittura, si veda Jack Goody : The Interface Between the Written and the Oral, o ancora J. Goody : The Domestication of the Savage Mind). Il paragone è plausibile, e vediamo di articolarlo meglio:
Come la scrittura Internet è un dispositivo di memoria esterna
Come la stampa, è mezzo di riproduzione e di distribuzione della memoria
Da un lato Internet accresce l'efficacia del'inscrizione, la riproduzione e la distribuzione culturale, e fornisce dei nuovi dispositivi di sfruttamento della memoria culturale.
Ma a differenza della scrittura e della stampa Internet permette delle nuove forme di uso della memoria culturale. In particolare, Internet permette di realizzare in una meniera nuova un'altra funzione cognitiva fondamentale : quella dell'accesso e del recupero della memoria.
In generale, la possibilità di servirsi della memoria culturale è legata all'acquisizione di una meta-memoria individuale, dove sapere trovare cosa. Molta della nostra educazione consiste in un sistema di istruzioni, norme, ricette per "navigare" all'interno del corpus culturale della nostra società e recuperare i "pezzi" di informazione che ci servono. Internet permette di "scaricare" al di fuori di noi non solo la memoria ma anche la meta-memoria, grazie ai motori di ricerca, realizzando automaticamente un compito cognitivo che tradizionalmente richiede un lungo apprendimento culturale.
2. Nuovi oggetti culturali
Come ogni rivoluzione culturale, Internet non cambia solo il modo di fruizione degli oggetti culturali già esistenti (libri, giornali, riviste, pubblicità, etc...), ma introduce nuovi oggetti culturali. Per esempio, come è stato detto da una studentessa del corso, l'ipertesto è un nuovo oggetto culturale proprio a questo nuovo mezzo. E' vero che molti usi dell'ipertesto ne fanno semplicemente un nuovo formato per contenuti culturali già esistenti, ma esistono invece usi culturalmente innovativi (per esempio Hypermail : www.hypermail.com ) che producono nuovi contenuti culturali.
Un altro esempio estremamente interessante dal punto di vista socio-culturale è il fenomeno delle pagine web personali e, più recentemente dei blogs. Se navigate tra blogs, trovate le cose più diverse, da diari intimi (la piattaforma Skyblog rivolta agli adolescenti, conta più di tre milioni di blogs, la maggior parte dei quali raccontano fatti personali) a persone che mettono on line le loro poesie, ad altri che utilizzano la grafica web per "presentarsi" in un certo modo, etc...Una galleria goffmaniana di presentazioni del Self che cortocircuita i rapporti tra contenuti informazionali "pubblici" e contenuti "privati", e che dice qualcosa sull'esigenza contemporanea di personalizzazione e di riconoscimento di identità (Cf. E. Goffman (1957) The Presentation of Self in Everyday Life, per un breve riassunto on line dell'opera si veda : http://www.cfmc.com/adamb/writings/goffman.htm
Le forme di conversazione, gli stili, le convenzioni, sono anch'essi oggetti culturali che vengono stravolti dall'avvento di Internet. L'e-mail per esempio, ha permesso l'instaurarsi di una forma intermedia di "scrittura orale" che è tipica di questo mezzo di comunicazione.
Esercitazioni:
Trovate altri esempi di nuovi oggetti culturali resi possibili da Internet
Qual è la differenza tra memoria e meta-memoria?
Che differenza c'è tra la memoria conservata tramite testo scritto e la memoria conservata su altri supporti?
1) Come Internet modifica la nostra cognizione
2) Quali strumenti delle scienze cognitive sono utili per comprendere il fenomeno culturale e cognitivo complesso di Internet
1. Come Internet modifica la nostra cognizione
La rivoluzione di Internet è stata descritta e commentata in molti modi diversi. In particolare, si è visto in questo cambiamento tecnologico:
- un cambiamento dei rapporti sociali
- nuova costruzione dell'identità sociale
- nuova concettualizzazione delle categorie sociali
- una trasformazione delle istituzioni
- unnuovo punto di equilibrio tra conrollo e "deregulation"
- una ridefinizione dei ruoli istituzionali
- una nuova economia
- un nuovo "ordine" globale
- un nuovo sistema di rapporti di forza tra attori economici
Tutte queste analisi, sociologiche ed economiche sono fondamentali per comprendere il fenomeno Internet. Ma oltre a costituire un cambiamento in tutte le dimensioni menzionate sopra, Internet è soprattutto una nuova cultura. Cercheremo di definire "cultura" qui in termini di processi cognitivi, in modo da analizzarla con gli strumenti delle scienze cognitive. Ripensare la cultura in termini cognitivi significa vederla come il risultato di una serie di processi cognitivi distribuiti. Cultura e cognizione diventano così interdipendenti : la cultura è il risultato di processi distribuiti e la cognizione è un'attività distribuita tra i membri di una cultura. (Sui rapporti tra cultura e cognizione si vedano i testi dell'antropologo Dan Sperber)
In quest'ottica possiamo definire la cultura come segue : la cultura è la memoria distribuita e duratura di una società.
Internet è una nuova cultura perché stravolge radicalmente la memoria della società e la sua distribuzione. Questa trasformazione è stata paragonata spesso ad altre rivoluzioni culturali maggiori nella storia umana, come la rivoluzione della scrittura, ad Uruk nel 4 millennio prima della nostra era, e la rivoluzione della stampa nel XV secolo (sul passaggio dall'oralità alla scrittura, si veda Jack Goody : The Interface Between the Written and the Oral, o ancora J. Goody : The Domestication of the Savage Mind). Il paragone è plausibile, e vediamo di articolarlo meglio:
Come la scrittura Internet è un dispositivo di memoria esterna
Come la stampa, è mezzo di riproduzione e di distribuzione della memoria
Da un lato Internet accresce l'efficacia del'inscrizione, la riproduzione e la distribuzione culturale, e fornisce dei nuovi dispositivi di sfruttamento della memoria culturale.
Ma a differenza della scrittura e della stampa Internet permette delle nuove forme di uso della memoria culturale. In particolare, Internet permette di realizzare in una meniera nuova un'altra funzione cognitiva fondamentale : quella dell'accesso e del recupero della memoria.
In generale, la possibilità di servirsi della memoria culturale è legata all'acquisizione di una meta-memoria individuale, dove sapere trovare cosa. Molta della nostra educazione consiste in un sistema di istruzioni, norme, ricette per "navigare" all'interno del corpus culturale della nostra società e recuperare i "pezzi" di informazione che ci servono. Internet permette di "scaricare" al di fuori di noi non solo la memoria ma anche la meta-memoria, grazie ai motori di ricerca, realizzando automaticamente un compito cognitivo che tradizionalmente richiede un lungo apprendimento culturale.
2. Nuovi oggetti culturali
Come ogni rivoluzione culturale, Internet non cambia solo il modo di fruizione degli oggetti culturali già esistenti (libri, giornali, riviste, pubblicità, etc...), ma introduce nuovi oggetti culturali. Per esempio, come è stato detto da una studentessa del corso, l'ipertesto è un nuovo oggetto culturale proprio a questo nuovo mezzo. E' vero che molti usi dell'ipertesto ne fanno semplicemente un nuovo formato per contenuti culturali già esistenti, ma esistono invece usi culturalmente innovativi (per esempio Hypermail : www.hypermail.com ) che producono nuovi contenuti culturali.
Un altro esempio estremamente interessante dal punto di vista socio-culturale è il fenomeno delle pagine web personali e, più recentemente dei blogs. Se navigate tra blogs, trovate le cose più diverse, da diari intimi (la piattaforma Skyblog rivolta agli adolescenti, conta più di tre milioni di blogs, la maggior parte dei quali raccontano fatti personali) a persone che mettono on line le loro poesie, ad altri che utilizzano la grafica web per "presentarsi" in un certo modo, etc...Una galleria goffmaniana di presentazioni del Self che cortocircuita i rapporti tra contenuti informazionali "pubblici" e contenuti "privati", e che dice qualcosa sull'esigenza contemporanea di personalizzazione e di riconoscimento di identità (Cf. E. Goffman (1957) The Presentation of Self in Everyday Life, per un breve riassunto on line dell'opera si veda : http://www.cfmc.com/adamb/writings/goffman.htm
Le forme di conversazione, gli stili, le convenzioni, sono anch'essi oggetti culturali che vengono stravolti dall'avvento di Internet. L'e-mail per esempio, ha permesso l'instaurarsi di una forma intermedia di "scrittura orale" che è tipica di questo mezzo di comunicazione.
Esercitazioni:
Trovate altri esempi di nuovi oggetti culturali resi possibili da Internet
Qual è la differenza tra memoria e meta-memoria?
Che differenza c'è tra la memoria conservata tramite testo scritto e la memoria conservata su altri supporti?
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